27) Fejt. La guerra ideologica e gli intellettuali.
In questo ritorno alle guerre di religione, avvenuto gi durante
la Prima Guerra Mondiale, la forza della propaganda e della
censura riuscirono a trasformare il soldato dell'Europa moderna in
un crociato per la salvezza dell'umanit contro il nemico
disumanizzato. Dallo sdegno per come gli intellettuali si erano
prestati a questo gioco menzoniero nacque poi a J. Benda l'idea di
scrivere Il tradimento dei chierici.
F. Fejt, Requiem per un impero defunto. La dissoluzione del mondo
austro-ungarico.

 La trasformazione della guerra classica, con la sua tradizionale
ridistribuzione delle carte a seconda del cambiamento dei rapporti
di forza, in una guerra ideologica, pu essere interpretata come
un ritorno alle guerre di religione di un tempo. Cos' l'ideologia
se non una metamorfosi della teologia (il che spiega anche il
ruolo senza precedenti svolto nella guerra 1914-1918 dalla
propaganda)? Il fanatismo degli agitatori calvinisti o utopisti fu
facilitato dalla censura - se non addirittura dalla soppressione -
di qualsiasi informazione od opinione contraria a quelle che
potevano essere gradite al potere. La censura permise di
trasformare i mezzi di informazione - la cui potenza dall'inizio
del secolo si era accresciuta - in altrettanti organi di
diffusione di una propaganda che designava il nemico dello stato e
dell'ideologia repubblicana come il nemico dell'umanit, di
un'umanit di cui noi abbiamo il monopolio e il privilegio sacro
di difenderla contro l'inumanit.
Avendo passato in rassegna un gran numero di opuscoli, libri,
volantini francesi e tedeschi dell'epoca, mi  stato possibile
constatare quanto i popoli civilizzati possano essere trasformati
in crociati manichei grazie a una energica propaganda. [...].
L'Austria veniva presentata non solo come clericale, ma anche come
reazionaria e dispotica, bench, a partire dal 1907, essa avesse
introdotto il suffragio universale e che essa fosse, insieme
all'Ungheria, uno dei paesi pi liberali d'Europa, uno dei primi
stati di diritto del continente.
F. Fejt, Requiem per un impero defunto. La dissoluzione del mondo
austro-ungarico, Mondadori, Milano, 1991, pagine 332-333.
